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Verbale
della riunione del Consiglio Direttivo Nazionale
del 25 gennaio 2003 –
Hotel Sheraton – Firenze
Ordine
del giorno:
1.
Lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente.
2. Dimissioni del Presidente Nazionale.
3. Valutazione in ordine ai gravissimi fatti accaduti nel corso del raduno
di Pistoia del 14/15 dicembre 2002.
4. Aggiornamento calendario e definizione giurie anno 2003.
5. Assemblea dei Soci.
6. Varie ed eventuali.
La
seduta del Consiglio Direttivo Nazionale ha inizio alle ore 15.15.
Sono presenti:
- Consiglieri: Pezzano, Buzzi, Capocasa, Colaianni, Coppo, Zanieri, Criscuolo,
Prosperi, Rosi, Santini, Sesto.
- Consigliere delegato ENCI: Camillo Marcelli.
- Sindaco: Giorgio Di Marco.
Presiede la riunione il Vice Presidente Gabriele Prosperi.
In apertura di seduta si dà lettura del verbale della riunione precedente
che si approva all’unanimità.
In relazione al secondo punto all’O.d.G., Pezzano espone le ragioni della
scelta di presentare le dimissioni dall’incarico di Presidente dell’Associazione,
riproponendo al Consiglio le valutazioni che avevano determinato la convocazione
straordinaria nel maggio 2001. Sul piano personale esse sono da porre in relazione
alla necessità di fare scelta nel momento in cui, da più parti,
si sostiene che l’essere giudice presidente di Club ed allevatore della
razza determini un conflitto d’interesse. Sotto il profilo ambientale,
Pezzano evidenzia che nell’ultimo anno e mezzo sono prevalsi nel Club,
a fronte di una situazione molto difficile, meccanismi di delega di responsabilità e
comportamenti tesi, più che alla tutela della razza ed alla realizzazione
dei fini dell’associazione, a sostenere e difendere interessi particolari.
Si sono raggiunti risultati importanti (da ultimo la legge a tutela degli animali
approvata dalla camera dei deputati, il decreto del Ministro della Salute,
le disposizioni FCI sulla partecipazione alle esposizioni e sui criteri di
giudizio di soggetti con code e orecchie tagliate), a prezzo di attacchi diretti
sia al Club che alla persona del Presidente. Secondo Pezzano è necessario
che il nerbo dell’allevamento italiano trovi volontà e capacità di
andare avanti, pena la perdita dell’identità e della specificità dell’Associazione.
Pezzano ritiene anche che dalla responsabilità di ciascun Consigliere
dipenda la capacità di far prevalere sui possibili motivi di divisione
e antagonismo le ragioni e le motivazioni di un lavoro comune finalizzato alla
difesa e tutela della razza.
Capocasa ritiene necessaria una discussione chiarificatrice, dato che la situazione
nel Club esiste da tempo, come dimostrano le considerazioni già esposte
sulla rivista dal Presidente nel luglio 2000. Coppo condivide la necessità di
una discussione aperta. Di Marco e Rosi ritengono che le dimissioni del Presidente
debbano essere respinte. A parere di Sesto, non si tratta di accettare o respingere
le dimissioni, quanto di accertare o meno se esista, prima di tutto nel Consiglio,
quella condivisione di obiettivi e fiducia indispensabili per lavorare. Zanieri
precisa di aver accettato l’incarico di Vice presidente in accordo con
il programma, le idee e il metodo di lavoro espresso dal Presidente e dichiara
che in caso di elezione di un nuovo Presidente presenterà anche le proprie
dimissioni dalla carica di Vice presidente AIAD. Prosperi considera non accettabili
le dimissioni del Presidente e invita tutti a porre fine alle critiche sistematiche
verso soggetti che non siano prodotti del proprio allevamento.
Secondo Pezzano, i problemi dipendono dal fatto che nessuno è disposto
a riconoscere il lavoro svolto dall’altro e dalla mancanza di una visione
comune sugli indirizzi di allevamento. L’approfondimento di tali indirizzi
su cui orientare in maniera univoca il giudizio di allevamento e la percezione
del concetto di ”pregio raro e di difetto dominante” nella razza
permetterebbe di evitare il verificarsi di una serie d’incomprensioni.
Marcelli, comprendendo le ragioni del presidente, condivide la necessità che
il Consiglio, nel suo insieme, definisca i propri obiettivi di gestione e di
programmazione dell’attività, nonché regole deontologiche
ed indirizzi di allevamento. In questo quadro ritiene che sia semplificata
la possibilità di individuare il presidente del Club. Secondo Coppo,
l’indirizzo di allevamento esiste, ma è disatteso. Capocasa ritiene
che il riferimento per il Consiglio sia rappresentato dalla proposta programmatica
approvata dall’Assemblea dei Soci. Pone la questione della possibilità di
contribuire al lavoro del Club, rinunciando tuttavia all’incarico di
Consigliere. Sesto chiede ai Consiglieri di partecipare con impegno e con proposte
definite alle riunioni di Consiglio. Rosi ritiene che ci sia stata volontà di
fare, secondo le singole competenze, da parte dei Consiglieri. Giudica positivamente
il lavoro svolto e invita i Consiglieri a esprimersi sulla possibilità di
continuare nell’impegno assunto. Buzzi condivide il giudizio di Rosi.
Capocasa manifesta le proprie riserve sulla possibilità di lavorare
proficuamente all’interno del Consiglio. I Consiglieri non ne condividono
l’ipotesi di dimissioni dall’incarico di Consigliere.
La discussione sul secondo punto all’O.d.g., viene temporaneamente sospesa.
Pezzano aggiorna sugli adempimenti relativi agli incarichi affidategli nella
precedente riunione di Consiglio. Circa il prelievo del materiale biologico
per il deposito del DNA di tutti i soggetti che partecipano allo Ztp, comunica
che l’Università degli Studi di Milano ha chiesto all’ENCI
di partecipare a un progetto di registrazione del DNA del cane di razza e di
studio sulle patologie ereditarie o a prevalenza ereditaria. E’ possibile
quindi definire una convenzione tra tali Enti e l’AIAD. Il Consiglio
dà mandato a Pezzano di definire e sottoscrivere tale convenzione.
Relativamente al sito AIAD, Capocasa informa che i lavori di costruzione sono
terminati. Circa i risultati dello Ztp, il Consiglio delibera che siano pubblicati
sul sito tutti i risultati della prova, compresi gli esiti negativi.
Dopo ampia discussione, il Consiglio all’unanimità delibera di
richiedere all’ENCI che sia riconosciuta valida come prova di lavoro
minima (SchH1 o IPO1), per il riconoscimento del titolo di campione italiano
e sociale di soggetti di razza Dobermann nati e allevati in Italia o importati
e registrati come proprietà di cittadini italiani prima di aver superato
la prova, solo quella superata nel corso di manifestazioni organizzate dall’AIAD
ed autorizzate dall’ENCI. Le prove di lavoro superate nel corso di manifestazioni
organizzate da qualsiasi altro Club non saranno ritenute valide a tal fine.
Il Consiglio dispone anche di richiedere alle sezioni organizzatrici una copia
del catalogo e delle schede di giudizio delle prove svolte, ai fini di costituire
un archivio di Club e di affidarne la gestione a Carmelo Sesto.
In relazione al terzo punto all’O.d.g. si assenta la d.ssa Zanieri in
quanto direttamente interessata dai fatti in discussione. Pezzano dà lettura
dell’articolo 23 dello Statuto Sociale e nota in proposito che non sono
pervenute al Consiglio denunce scritte e firmate sulla base delle quali è possibile,
ai sensi di tale norma, procedere. Secondo Marcelli è importante che
il Consiglia esprima una propria valutazione su quanto accaduto. Pezzano ritiene
che la discussione possa essere svolta in presenza di una denuncia o esposto
scritto e firmato. Propone quindi di rinviare la discussione del punto all’O.d.g.
al momento in cui perverranno al Consiglio tali documenti. Il Consiglio approva.
In relazione all’acquisto del programma Win Breed e delle relative sorgenti,
il Consiglio dà mandato a Pezzano di definire con la proprietà un
accordo da sottoporre al Consiglio.
Zanieri relaziona sul consuntivo del Trofeo Caliandro 2002 evidenziando i fattori
che hanno contribuito al disavanzo prodotto (mancato pagamento di iscrizioni
di cani registrati a catalogo ma assenti alla manifestazione, mancata sponsorizzazione
Edizioni Cinque). Il Consiglio ritiene che la tassa d’iscrizione a manifestazioni
debba essere corrisposta al momento della richiesta di iscrizione in tutti
i raduni AIAD. Dispone in ogni caso che sia corrisposto alla d.ssa Zanieri
l’importo già anticipato a pagamento delle spese sostenute.
Alle ore 20.15 il Presidente del Collegio Sindacale, Di Marco, lascia la riunione.
In relazione al quarto punto all’O.d.G., vengono approvate le seguenti
integrazioni e variazioni alle manifestazioni a calendario nel primo semestre
2003:
Raduni e Ztp
· 22/23.03.2003 Ztp Firenze organizzano le Sezioni Firenze Prato, Pescaia,
Agliana Giudice Wiblishauser Figurante Sesto Carmelo
· Viene annullato il raduno di Firenze del 9.03.2003 per indisponibilità del
giudice contattato.
· 26.04.03 Molare (AL) Ztp organizzano le Sezioni Asti, Genova 1, Genova
La Superba, Piana Crixia
· 4.5.03 Roma Raduno Naz. organizzano le Sezioni Roma, Roma Lido, Mizar
Dobermann Club
· 3.5.03 Roma Ztp organizzano le Sezioni Roma, Roma Lido, Mizar Dobermann
Club
· 17/18.05.03 Motta Visconti (MI) Ztp organizzano le Sezioni Cittiglio,
Lomellina, Milano 1, Varese
· Si dà incarico a Capocasa di verificare la possibilità di
organizzare il campionato Sociale di Allevamento a Monteluco (PG) in data 7 e
8 giugno 2003.
Giurie
· 13..04.03 S. Maria di Sala Raduno Naz. organiz. Sezioni Triveneto Giudici:
Vogel - Coppo
· 12.04.03 S. Maria di Sala Ztp organiz. Sezioni Triveneto Giudici: Vogel
- Coppo
Prove di lavoro
· Anticipo al 22/23 febbraio 2003 della prova di lavoro di Lastra a Signa.
Il Consiglio approva l’elenco giudici e figuranti per le prove di lavoro
del primo semestre 2003 e stabilisce che le nuove richieste di prove sia completate
dall’indicazione della composizione della giuria.
Il Consiglio decide di rinviare la discussione sul calendario del secondo semestre
2003 alla prossima riunione.
Il Consiglio approva i nuovi Soci che risultano dagli allegati elenchi.
In ordine alla convocazione dell’Assemblea dei Soci, il Consiglio decide
di fissare la data, la località e l’ordine del giorno dopo aver
esaminato ed approvato il rendiconto consuntivo 2001.
Riprende la discussione sulle dimissioni del Presidente in carica. Marcelli
invita i Consiglieri a compiere tutti i possibili sforzi per consentire il
proseguimento dell’attività del Consiglio. Capocasa ritiene che
sia opinione comune dei Soci che le divisioni in Consiglio abbiano prodotto
le dimissioni del Presidente. Preso atto della volontà del Presidente
di volersi dimettere e dei rapporti tra presidenza e composizione del Consiglio
definiti nella fase di costituzione, ritiene opportuna l’individuazione
di un presidente che per circa due – tre mesi si faccia carico del compito
di approvare il bilancio consuntivo e di convocare l’Assemblea, alla
quale dovrebbe essere richiesta da parte dei Consiglieri in carica il rinnovo
della fiducia. Pezzano condivide la proposta di una Presidenza a scadenza e
propone Marcelli. Santini sostiene la necessità di sviluppare il lavoro
già condotto dal Consiglio e ritiene di difficile comprensione da parte
dei Soci la figura di un presidente a termine. Si rimette comunque alla volontà della
maggioranza del Consiglio. Coppo si dichiara non soddisfatto della discussione
e della proposta. Buzzi, Rosi, Prosperi, Sesto condividono la proposta di una
presidenza a termine. Colaianni e Criscuolo, preso atto della necessità della
verifica della funzionalità del Consiglio, dichiarano che essa è compatibile
con la permanenza alla carica di presidente di Pezzano. Zanieri condivide la
posizione e l’analisi di Sesto sulla necessità di ristabilire
un clima di fiducia. Ritiene che ciascun Consigliere abbia una parte di responsabilità nella
situazione prodotta ma che sia possibile porvi rimedio. A suo parere, tale
verifica deve essere effettuata con un cambio di Presidenza solo in caso di
impossibilità a mantenere l’incarico di Pezzano.
Al termine della discussione Pezzano accetta di proseguire il mandato di presidente
per il tempo necessario a verificare la capacità propositiva e di lavoro
dei Consiglio e per l’adempimento dei compiti relativi all’approvazione
del bilancio e convocazione dell’assemblea dei Soci.
La riunione termina alle ore 24.00.
Il
Presidente Nazionale
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