Verbale dell’Assemblea Generale dei Soci A.I.A.D. del 29 marzo 2003 presso Villa Tittoni Traversi, Via Lampugnani 66 – Desio (MI).

Il giorno 29 marzo 2003 si è riunita in Desio presso Villa Tittoni Traversi, Via Lampugnani 66, l'Assemblea Generale dei Soci AIAD, come da convocazione allegata al presente verbale (documento n. 1), per la discussione del seguente ordine del giorno:

1. relazione del Presidente;

2. relazione del Presidente del Collegio Sindacale;

3. approvazione rendiconto consuntivo 2001;

4. approvazione programma di attività anno in corso;

5. elezione del Collegio Sindacale;

6. elezione del Collegio dei Probiviri;

7. varie ed eventuali.

Alle ore 11,30 il Presidente AIAD, dr. Pezzano, preso atto della presenza del numero legale occorrente per la validità dell’assemblea in seconda convocazione, dichiara aperta la riunione.
Prima di procedere alla discussione dell’ordine del giorno, il Presidente dell’Assemblea, propone la nomina di tre scrutatori nelle persone di Lucilla Buzzi, Margherita Rizzi Buzzi e Laura Scotti. La proposta è approvata all’unanimità.
Il Presidente propone quindi di aggiungere un nuovo punto 7 all’ordine del giorno, relativo alle “varie ed eventuali”, in modo da garantire ai soci partecipanti la più ampia facoltà di discutere e deliberare su qualsiasi argomento di interesse e di competenza dell’assemblea. La proposta è approvata all’unanimità. L’ordine del giorno così integrato è adottato.

Punto 1.

Relazione del Presidente. Il Presidente espone innanzi tutto i motivi per i quali si è proceduto con un anno di ritardo alla convocazione dell’Assemblea annuale dei soci, ripercorrendo in proposito l’iter a partire dall’approvazione dello Statuto sociale dell’ENCI e illustrando le ragioni per le quali l’ultima Assemblea elettiva delle cariche sociali ENCI è stata oggetto di impugnazione da parte di alcuni soci presso il tribunale di Milano.
Il nuovo Statuto ENCI, approvato con Decreto Ministeriale del 24 febbraio 2000 ha portato, attraverso diverse fasi e con l’avvicendamento di diverse gestioni commissariali al vertice dell’ENCI, all’approvazione in data 22 marzo 2003 da parte dell’Assemblea dei Soci dell’ENCI del nuovo Regolamento di attuazione dello Statuto sociale dell’ENCI. Con tale atto viene positivamente e definitivamente risolto il problema della possibilità o meno di associare soggetti non proprietari di cani da parte delle Associazioni Specializzate di razza e sono definiti i diritti attivi e passivi dei Soci aggregati dell’ENCI. Prima di tale risoluzione sarebbe stato molto discutibile convocare un’assemblea di Soci, sia per eleggere le cariche sociali scadute sia per approvare il bilancio consuntivo non essendoci alcuna certezza circa la possibilità dei soci non proprietari di cani di poter essere iscritti a un’Associazione Specializzata di razza con diritti attivi e passivi. Laddove, contrariamente all’interesse di tutta la cinofilia organizzata e regolamentata, una lettura assai restrittiva dell’articolo Art. 21 dello Statuto ENCI, erroneamente interpretata anche da funzionari ministeriali, prevede che le associazioni specializzate di razza possono associare soltanto cinofili proprietari di cani.
Per queste ragioni si è proceduto in ritardo alla convocazione dell’Assemblea generale dei Soci AIAD e solo dopo aver avuto certezza che il Regolamento di Attuazione dello Statuto dell’ENCI avrà la piena approvazione da parte del Ministro competente.
Il Presidente prosegue illustrando il ruolo svolto dall’ENCI, ma anche da molti amici del partito verde, nella gestione della questione del divieto di taglio delle orecchie e della coda e delle cosiddette “razze pericolose” ed informa l’Assemblea del fatto che, sulla base degli ultimi dispositivi di legge, la situazione in Italia permette di stare tranquilli per il futuro della razza dobermann. Si tratta di importanti risultati raggiunti (da ultimo la legge a tutela degli animali approvata dalla Camera dei deputati, il decreto del Ministro della Salute sulla tutela del cane e la pet therapy), che, in Italia, dovrebbero aver posto la parola fine ad una serie di assurdi pregiudizi e luoghi comuni diventati purtroppo legge in diversi Paesi europei. Il Presidente richiama anche il contenuto dell’ultima circolare FCI che, riguardo al problema del taglio, dispone che i giudici FCI adottino uguali criteri di giudizio tanto per i soggetti con coda e orecchie tagliate, quanto per quelli con coda ed orecchie integre, informando l’Assemblea che tale decisione è stata assunta dal Comitato Centrale della FCI a Roma su richiesta dell’ENCI. Il Presidente pone l’accento anche sul fatto che la posizione sostenuta dall’ENCI in questa vicenda ha determinato non poche tensioni, critiche ed attacchi al mondo del dobermann ed ai suoi rappresentanti, critiche ed attacchi da cui non sono scevri neppure alcuni anelli deboli che pure si dicono ancora fans del dobermann.
Il Presidente espone quindi i principali obiettivi che il Consiglio Direttivo Nazionale intende realizzare nell’anno in corso.
Prelievo, conservazione e analisi di campione biologico per la tipizzazione del DNA: il Consiglio direttivo nazionale AIAD ha deliberato l’approvazione di una convenzione triennale con l’Istituto di Zootecnica della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano per la conservazione e l’analisi di un campione biologico, finalizzata alla tipizzazione del DNA, da prelevare in tutti i soggetti che i dobermann presentati alla prova di Ztp.Tale delibera è già in applicazione. Ciò consente di avere la certezza della genealogia dei soggetti e nello stesso tempo di evitare l’effetto negativo di voci incontrollate, spesso pettegolezzi che nuocciono alla razza. Questo anche se, a suo parere, non tutti coloro che si sono dichiarati d’accordo con tale scelta, lo sono veramente e fino in fondo.
Validità delle prove di lavoro ai fini dell’acquisizione dei titoli di campione italiano e sociale: il Consiglio direttivo nazionale AIAD ha anche deliberato che a far tempo dal 1 luglio 2003 (e comunque dalla data di ratifica da parte dell’ENCI di tale decisione) saranno riconosciute valide, al fine di adire ai titoli di campione italiano e sociale di allevamento, per i soggetti di razza dobermann, nati e allevati in Italia o importati e registrati come proprietà di cittadini italiani prima di aver superato la prova di brevetto, solo le prove di lavoro superate nel corso di manifestazioni organizzate e sorvegliate dall’AIAD ed autorizzate dall’ENCI, nel rispetto di quanto già previsto dal Regolamento delle manifestazioni ENCI.. Si tratta di una decisione dovuta per il miglioramento del dobermann anche se, purtroppo, non piacerà proprio a tutti.
Definizione dei criteri di indirizzo del giudizio in allevamento: occorre mettere in grado gli espositori di conoscere e gli allevatori di accettare quali parametri devono guidare, in un dato momento, il giudizio e la selezione della razza, chiarendo i motivi di tali scelte. Secondo il Presidente, la mancanza di un indirizzo chiaro in tal senso sta alla base di una serie di problemi e incomprensioni che nascono nel momento in cui viene espresso il giudizio di allevamento. Il Presidente ed il Consiglio Nazionale AIAD si impegnano a definire, attraverso un percorso in cui saranno coinvolti gli allevatori di dobermann, gli indirizzi che dovranno costituire orientamento comune per i giudici di razza, relativamente all’indicazione dei pregi più rari, che s’intendono diffondere come obiettivi di selezione per il miglioramento genetico, e dei difetti più diffusi che devono essere penalizzati entro un determinato arco temporale per ridurne l’incidenza.. Tale compito sarà assolto orientativamente entro settembre 2003, ma i primi indirizzi verranno discussi alla prossima Assemblea per l’approvazione del rendiconto consuntivo 2003.
Prima di passare ad altro il Presidente richiama all’attenzione dei presenti l’importanza degli indirizzi prima illustrati, affermando che si tratta di scelte importantissime operate a tutela del dobermann ma che in parte cozzano frontalmente con interessi particolari e contrastanti con il suo miglioramento e, augurandosi che ciò non accada più, ricorda in proposito che quando più di venti anni fa si decise di adottare lo Ztp, l’AIAD si spaccò in due tronconi. Per evitare simili rischi occorre stare uniti e tentare di mediare a qualsiasi costo anche posizioni che possono sembrare inconciliabili.
Per quello che riguarda il panorama internazionale, il Presidente sottolinea la scarsissima rappresentanza della razza nei Paesi del Nord Europa, dovuta ai divieti di taglio ed alle assurde leggi sulle così dette razze pericolose e si rammarica per l’esiguo numero di dobermann iscritti alla prossima Esposizione Mondiale FCI (alcune decine su circa undicimila cani). Tale situazione è presente anche nei Paesi dell’area mediterranea, eccezion fatta per l’Italia e la Francia. In Francia però, nel 2004 entrerà in vigore il divieto di taglio delle orecchie. Il Presidente giudica positivamente la situazione della razza nei Paesi dell’Est europeo. Ritiene che per l’AIAD sia necessario confermare il rapporto di collaborazione con il club tedesco che ha apportato grandi benefici allo sviluppo della razza in Italia e nel contempo costruire un rapporto di comunicazione e collaborazione più stretto con i Paesi dell’Est europeo. Ciò al fine di garantire l’indispensabile visibilità dei soggetti italiani sul piano internazionale nel momento in cui, per gli effetti delle decisioni assunte dai diversi stati in materia di taglio della coda e delle orecchie, la possibilità di esporre soggetti con orecchie e coda tagliate si è ridotta notevolmente. Il Presidente suggerisce quindi di organizzare la partecipazione diretta ad esposizioni estere in paesi dell’Est, sull’esempio di altri Club stranieri.
Per ciò che riguarda i recenti fatti accaduti nel corso del trofeo Caliandro, il Presidente, pur rendendosi conto che tutti possano sbagliare, ritiene importante fare su di essi una più ampia riflessione. Ribadisce che le regole su cui si fonda la cinofilia organizzata e regolamentata devono essere rispettate. Giudica gravissimi i fatti successi, rilevando però che altri episodi accaduti dimostrano che i fatti del trofeo Caliandro rappresentano l’acme di una situazione di mutamento dei comportamenti che rischia di diffondersi nell’ambito delle manifestazioni canine. Ne consegue in ogni caso un grave danno all’immagine della cinofilia italiana nel mondo, come emerge anche da un articolo pubblicato su una rivista americana del settore, scritto da un giudice presente alla manifestazione di Pistoia, che descrive come usuali in Italia i comportamenti espressi dai responsabili dell’accaduto. Il Presidente manifesta il proprio punto di vista circa l’impellente necessità di cominciare a denunciare e perseguire severamente ogni scorrettezza.

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Punto 2

Relazione del Presidente del Collegio Sindacale Il Presidente del Collegio Sindacale, Dr. Di Marco, espone la relazione sul bilancio consuntivo al 31 dicembre 2001, in allegato al presente verbale (documento n. 1). Il dr. Di Marco fornisce chiarimenti a richiesta di soci su alcune voci di bilancio. In merito alle richieste pervenute alla segreteria dell’AIAD da parte di alcuni soci di acquisire il bilancio preventivo 2002, il dr. Pezzano chiarisce che l’obbligo di approvare il bilancio preventivo non è sancito dallo statuto dell’AIAD. Il Presidente sottolinea che l’attuale Statuto AIAD dovrà essere adeguato allo Statuto ENCI a tempi brevi. Il dr. Di Marco integra tale precisazione chiarendo che l’Associazione da sempre ha preso in esame il bilancio presuntivo che, a differenza del preventivo, non deve essere approvato e non ha carattere vincolante e ribadisce che il bilancio preventivo non è per la nostra associazione previsto dalla legge, né presente nella carta statutaria.

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Punto 3

Approvazione del rendiconto consuntivo 2001.

Viene posto in votazione il bilancio consuntivo 2001, in allegato al presente verbale (documento n. 1) per alzata di mano. Il bilancio viene approvato con l’astensione di n. 5 (cinque) soci.


Punto 4

Approvazione programma di attività anno in corso Il programma di attività, esposto dal Presidente nell’ambito della relazione di cui al punto 1, viene approvato all’unanimità.

Punto 5

Elezione del Collegio Sindacale

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Punto 6

Elezione del Collegio dei Probiviri

In base alle verifiche effettuate dagli scrutatori risultano n. 1677 (milleseicentosettantasette) soci aventi diritto al voto. Sono presenti in assemblea n. 84 (ottantaquattro) soci e risultano depositate n. 187 (centottantasette) deleghe, scritte e firmate da soci aventi diritto al voto, di cui gli scrutatori hanno riconosciuto la validità.
Risultano pertanto n. 271 (duecentosettantuno) soci votanti, dei quali diciannove hanno diritto a un voto, tre a due voti, due a tre voti e sessanta a quattro voti. Le operazioni di voto si svolgono regolarmente. Gli scrutatori procedono quindi allo scrutinio delle schede depositate nell’urna. Le schede pervenute sono 79 (settantanove), di cui sedici da un voto, tre da due voti, due da tre voti e cinquantotto da quattro voti, per un totale di 260 (duecentosessanta) voti. Risultano quindi disperse cinque schede, tre da un voto e due da quattro voti, per un totale di undici voti. Le schede bianche sono tre, da un voto ciascuna. Le schede nulle sono tre, due da un voto e una da quattro voti, per un totale di sei voti. Le schede valide sono pertanto 73 (settantatré), pari a voti 251 (duecentocinquantuno). Per la carica di sindaco ottengono voti: Di Marco Giorgio n. 241; Rizzi Paolo n. 240; Polifrone Attilio n. 235; Costa Elvira n. 4; Altomonte Guido n. 3; Asnaghi Ferdinando n. 3; Mariani Fabio n. 3. Per la carica di sindaco supplente ottengono voti: Rusconi Lucio n. 242, Costa Elvira n. 4. Per la carica di proboviro ottengono voti: Altomonte Guido n. 237, Mariani Fabio n. 230; Asnaghi Ferdinando n. 224; Di Marco Giorgio n. 3; Polifrone Attilio n. 3; Rizzi Paolo n. 3; Nenci Elisa n. 2; Ravera Silvano n. 1; Rosi Augusto n. 1. Per la carica di proboviro supplente ottengono voti: Costa Elvira n. 230, Perugini Simona n. 225; Rusconi Lucio n. 3; Di Marco Giorgio n. 4. Il Presidente proclama quindi eletti:
Sindaci: Di Marco Giorgio, Rizzi Paolo, Polifrone Attilio.
Sindaco Supplente: Rusconi Lucio.
Probiviri: Altomonte Guido, Mariani Fabio, Asnaghi Ferdinando.
Probiviri supplenti: Costa Elvira, Perugini Simona.

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Punto 7

Varie ed eventuali.

Chiede la parola il socio Claudio Zanobi che legge il documento allegato al presente verbale (documento n. 2). In relazione al ritardo con cui si approva il bilancio consuntivo 2001, il Presidente riprende brevemente le considerazioni già espresse nella relazione. Per ciò che riguarda il problema della rilevanza del difetto di disallineamento dei denti, il Presidente esprime una propria valutazione tecnica che riconduce il problema a diversi fattori, tra cui quello dell’età del cane, affermando che la gravità di tale difetto va valutata dal giudice caso per caso. In linea generale sulla gestione del Club, il Presidente riconosce che non tutto può funzionare al meglio, conferma l’impegno a migliorare quanto possibile, auspicando che le critiche servano a migliorare le attività e spingano tutti ad una maggiore consapevolezza. Coglie poi l’occasione per ringraziare il consigliere Giovanni Capocasa e il socio Davide Boni dell’impegno dimostrato nella realizzazione del sito web dell’AIAD. La d.ssa Zanieri Zanieri puntualizza che le scelte operate dal giudice nell’ambito delle esposizioni internazionali al momento di indicare i migliori soggetti del raggruppamento tengono conto soprattutto delle possibilità del soggetto di emergere durante lo show, mentre il giudizio più prettamente tecnico è espresso nella prima parte della manifestazione. Il signor Coppo conferma che il comportamento in qualità di giudice tenuto nel corso della recente IDC è stato dettato dalle direttive tecniche date dal Presidente IDC a tutta la giuria. In virtù della decennale attività di allevatore e giudice, invita coloro che gli imputano di difendere i propri personali interessi di allevatore nella veste di giudice, ad astenersi dal presentargli cani in tale contesto. Il signor Fabio Rurali chiede di chiarire se la decisione del Consiglio Direttivo Nazionale AIAD di considerare valide le sole prove di lavoro organizzate dall’AIAD, ai fini dell’acquisizione dei titoli di campione italiano e sociale, deve essere intesa come giudizio negativo sulla correttezza delle prove organizzate da altre Società speciali. Il signor Rurali chiede anche i motivi per cui viene designato come figurante delle prove di Ztp solo il signor Carmelo Sesto, ritenendo che tale decisione del Consiglio denoti sfiducia negli altri figuranti ufficiali AIAD e costituisca un vantaggio per i soggetti addestrati a Cittiglio. Riguardo alla prima questione, il Presidente sottolinea che la scelta del Consiglio tende esclusivamente a garantire, attraverso un puntuale controllo delle prove gestite dall’AIAD, il corretto svolgimento delle stesse, proprio al fine di evitare per il futuro possibili situazioni di irregolarità non estranee alle prove già organizzate in ambito AIAD. Riguardo alle recenti designazioni dei figuranti di Ztp, il Presidente precisa che scelta di Carmelo Sesto come figurante di tali prove deriva dal fatto di voler individuare un figurante di massima esperienza in rapporto alla necessità di dover ricorrere in questa fase a giudici stranieri, anche chiamati per la prima volta in Italia a giudicare una prova di Ztp. Il Presidente ribadisce l’indirizzo del Club a garantire le migliori condizioni di svolgimento delle prove, compresa la prova d’attacco al campionato sociale di allevamento, per assicurare la migliore selezione possibile di soggetti. A proposito della questione sollevata dal sig. Rurali, il sig. Carmelo Sesto espone anche i motivi di ordine tecnico e personale che lo hanno indotto ad accettare l’impegno di partecipare come figurante alle prove di Ztp previste a partire dallo scorso dicembre. Non essendoci altre richieste di intervento il Presidente dichiara conclusi i lavori dell’Assemblea alle ore 15.30.

Desio, 29 marzo 2003
Letto e sottoscritto.


IL PRESIDENTE DELL’ASSEMBLEA
Dr. Pierluigi Pezzano

 

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